Poster

2018-02-11T10:33:44+02:00

Uno dei più efficaci supporti della comunicazione grafica: il poster.

Formato 50 cm x 70 cm

Creato per Italianism, manifestazione nazionale ideata da Renato Fontana con obiettivo di tracciare un quadro della produzione grafica e artistica contemporanea.

L’obiettivo è visualizzare una riflessione su un tema dato in modo arbitrario, in questo caso: la ricerca.

Il concept sviluppa la riflessione di porre il filtro umano dell’etica alla base del processo di ricerca.

Formato 70 cm x 100 cm

Creato per AIAP ed esposto alla Fabbrica del Vapore ed all’Urban Center di Milano.

L’intento di “Pre-visioni per Milano” è quello di tradurre punti di vista sul futuro di Milano attraverso il supporto del manifesto.

Il concept elabora una critica sul trattamento della ricerca e dello sviluppo di idee. Il manifesto denuncia come queste ultime vengano spesso vessate e rovinate dall’ignoranza e dal profitto.

Formato 29,7 cm x 42 cm

Creato per l’80° Sagra dell’uva di Cupramontana.

Il concept nasce dal desiderio di rendere protagonista l’uva in modo semplice quindi condensando il pittogramma archetipico dell’uva nel numero cardinale 80°.

Portfolio

2018-02-09T12:34:14+02:00

«Lo spazio di un errore è uno spazio di crescita»

Colophon:

Formato chiuso 10×10 cm;
Formato aperto inserti 20×20 cm;
Font letter Gothic Std;

Copertina Fedrigoni XPer 320 g/m2;
Interno Fedrigoni XPer 120 g/m2.

Griglia di impaginazione ispirata alla griglia modulare di Karl Gestner.

«L’esperienza è chiamata la somma di tutti i nostri errori»
(Thomas Alva Edison)

Collana pediatria

2018-02-09T12:35:19+02:00

Il progetto editoriale pubblicato da Edizioni Athena e redatto da esperti del settore pediatrico prevedeva la realizzazione di una collana dedicata alla pratica ambulatoriale quotidiana del medico pediatra, suddivisa in una serie di monografie specialistiche arricchite di fotografie di casi clinici ed indicazioni bibliografiche per l’approfondimento.

Nel progetto grafico della collana si sono inserite in copertina texture astratte ed evocative dell’ambito medico di riferimento della monografia, all’interno delle quali era presente un focus di rottura della trama: una soluzione visiva che rappresenta simbolicamente la patologia da individuare.

Incontri tra cielo e terra

2018-02-09T12:35:20+02:00

Raccontare Modena con le parole di chi l’ha vissuta, attraverso interviste immaginarie a 32 illustri personaggi che hanno fatto parte della sua storia: questo, in sintesi, il progetto editoriale di Corrado Lavini, pubblicato da Edizioni Athena, che con un approccio certamente inconsueto fa ripercorrere ai modenesi (e non) le radici della propria città.

Nel progetto della copertina, il campanile della Ghirlandina, simbolo della città di Modena sin dal 1179, è posto in primo piano in una cornice notturna e nebbiosa: la foschia appanna i contorni della realtà, ponendo il contesto delle interviste «a metà strada tra la realtà e il sogno». Ogni personaggio è presentato, all’interno del volume, da un’immagine e una breve descrizione biografica per contestualizzarne epoca e contributo storico.

Giardini e no

2018-02-09T12:35:20+02:00

II libro “Giardini e no” di Umberto Pasti (edito da Bompiani) è un manifesto di resistenza botanica, personale e ironico, che partendo dalla polemica contro i giardini di moda al giorno d’oggi offre uno spaccato della società contemporanea.

La nostra proposta ha rielaborato la veste editoriale del volume originale per creare un libro multisensoriale, progettato considerando le esigenze dei lettori e l’effettiva fruibilità, con l’obiettivo di renderlo propriamente – come cita il sottotitolo – un “manuale di sopravvivenza botanica”.

Il progetto ha previsto la modifica del formato editoriale allo scopo di rendere il libro un volume tascabile. Oltre a questo, sono stati aggiunti alcuni elementi rispetto al libro originale, sia per facilitare l’accesso ai contenuti (fotografie, indice analitico botanico), sia per migliorare l’esperienza di lettura e fruizione dei lettori (inserimento tasche-contenitori per la raccolta di esemplari, sezione per le note personali, utilizzo di un profumo alle erbe).

Ravera Gospel

2018-02-09T12:35:32+02:00

Una Via Crucis della provincia padana, animata da storie di vita cruda e reale, tra peccato e redenzione, tra sommersi e salvati: in una parola, “Gospel”, il primo capitolo della Quadrilogia dello Spirito di Davide Ravera.

Il concept del progetto grafico sviluppa visivamente i messaggi della scrittura musicale, quali ad esempio i forti contrasti (uso del bianco e nero) e i richiami all’iconografia e al simbolismo cristiani. Un altro tema, cioè la rappresentazione fedele della vita reale, trova espressione attraverso l’utilizzo della fotografia.

Mentre l’autore, in copertina, è ritratto nell’intento di rialzarsi dal peso di un’invisibile croce, il booklet si apre e si chiude con una stazione della Via Crucis, a simboleggiare inizio e fine del percorso salvifico (o di dannazione) narrato nell’album.

Il logo, una croce in cui sono inscritte le iniziali dell’autore, rossa come il sangue, il vino ed il peccato descritti nel disco, rappresenta un sigillo che marchia, come un’impronta digitale, l’intero progetto. Oltre all’album, infatti, il simbolo è stato utilizzato anche sui vari gadget realizzati per la campagna promozionale.

Il concept è stato declinato nella progettazione degli scatti fotografici per l’ufficio stampa, in cui le pose dell’autore richiamano celebri dipinti o sculture raffiguranti soggetti sacri.
Foto Ester Zerbini

Ravera Ramingo

2018-02-09T12:36:05+02:00

Un lungo viaggio tra le ferite dell’animo umano: “Ramingo”, secondo capitolo della Quadrilogia dello Spirito di Davide Ravera, utilizza la metafora del lupo per ritrarre paure e sofferenze di un uomo incapace di vivere in modo adulto le relazioni affettive con altri individui della specie. Smarrimento, dolore, fatica, ma anche la rivendicazione del proprio spirito viaggiatore e creativo, che si muove senza direzione, seguendo solo il proprio istinto per sopravvivere.

Il concept visivo verte sull’icona del lupo, la principale metafora utilizzata nella scrittura musicale, ritraendolo in modo illustrato e non fotografico per sottolinearne il traslato simbolico.

Il colore rosso, allegoria delle emozioni, delle passioni, degli istinti bestiali che muovono i passi del protagonista, pervade l’intero progetto; ma la figura del lupo è definita da una texture bianca composta da un motivo simil-floreale, ad evidenziare la natura pura, semplice ed innocente del suo spirito.

Nel booklet, i testi si muovono liberamente, senza griglia e senza apparente direzione, seguendo solo il bisogno di esprimersi. Il logo richiama la simbologia del voodoo (letteralmente “segno del profondo”), anch’esso espressione primitiva di spirito, ai cui estremi sono poste le iniziali dell’autore.
Oltre all’album, il concept è stato declinato anche nella progettazione di gadget promozionali.

Terre di Castelli

2018-02-09T12:36:25+02:00

Situata tra la pianura e l’Appennino modenese, l’Unione Terre di Castelli raccoglie il patrimonio artistico, culturale, enogastronomico e naturale di otto diversi comuni.

L’Amministrazione dell’Unione, in collaborazione con Aiap, ha indetto un bando per l’ideazione di una strategia di comunicazione visiva da declinarsi in un nuovo logotipo e payoff.

La nostra proposta ha elaborato un sistema modulare, progettato in una chiave stilistica contemporanea, per rispondere all’esigenza di comunicare visivamente un’offerta territoriale ricca ed eterogenea.

Il logotipo rappresenta una torre, simbolo dei numerosi castelli presenti sul territorio, ed è formata da poligoni costruiti sulla base della superficie e forma di ogni comune.

Le otto forme progettate consentono di creare ulteriori elementi del sistema visivo, come ad esempio texture, lettere ed icone.

Il payoff, “otto comuni, infinite possibilità”, esplicita la grande offerta culturale, enogastronomica e turistica dell’Unione Terre di Castelli, ed è ottenuto attraverso la rotazione del simbolo “8”.

Il sistema modulare dei poligoni, i cui colori riprendono il verde e l’azzurro di boschi e fiumi, consente all’identità visiva di adattarsi ad ogni possibile declinazione comunicativa senza perdere riconoscibilità, forza ed efficacia.

Centro commerciale naturale di Cento

2018-02-09T12:36:44+02:00

Situata nel cuore dell’Emilia, la città di Cento vanta una ricca offerta commerciale, gastronomica e culturale.

L’Amministrazione Comunale, in collaborazione con Aiap, ha indetto un bando per l’ideazione di una strategia di comunicazione visiva da declinarsi nella segnaletica informativa dei principali edifici storici e degli ingressi del centro.

La nostra proposta ha rielaborato gli elementi distintivi dell’identità cittadina in una chiave stilistica contemporanea, proponendo una soluzione comunicativa chiara ed al contempo legata a doppio filo con il patrimonio storico ed artistico di Cento.

La mappa del centro storico è stata ridisegnata con lo scopo di rendere più semplice la decodifica delle informazioni.

Ad ogni settore economico è stata assegnata una diversa combinazione di icona-colore per facilitare l’individuazione all’interno del reticolo stradale delle singole attività commerciali, dettagliatamente elencate nella zona sottostante la pianta cittadina.

Cento vanta un ricco patrimonio di opere del Guercino, celebre pittore manierista che proprio a Cento ebbe i suoi natali, e questa rilevante presenza artistica ha dettato la scelta dei colori.

Le icone, derivate da quattro forme architettoniche ricorrenti all’interno del centro storico, sono utilizzate per segnalare gli esercizi commerciali nella mappa e per rappresentare l’armonia tra cultura e commercio all’interno della texture.

Oltre alla segnaletica informativa dei monumenti e degli ingressi della città, la richiesta prevedeva la progettazione di template multipiattaforma per la fruizione online di ulteriori contenuti integrativi.